il meglio di....

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giovedì 1 maggio 2014

Vintage:come rinnovare l'arredamento in tempo di crisi, restauro di vecchi mobili


Salve a tutti,

 chi di voi non ha in cantina o in soffitta una vecchia sedia della nonna?




 Oppure il mobiletto anni '70?

scartavetratura

Ebbene, su suggerimento e anche incoraggiamento di una nostra carissima amica e lettrice del blog, mi sono munita di: 

tempo libero, carta vetrata, pennelli, cementite, colori acrilici, guanti, pagine di giornale, straccio o panno per la polvere  e , se anche voi soffrite di allergia,  mascherina da chirurgo e occhiali, ma soprattutto "olio di gomito".

 Dopo varie fasi

 































ecco a voi  il risultato finale

























La scelta dei colori dipende dal gusto personale. 
Io ho optato per un color pastello di base: il verde veneziano. 

Certo, visti da vicino non sono perfetti però...come si dice...si tratta di un "lavoro artigianale e eventuali imperfezioni sono dovute alla lavorazione a mano"!

Baci a tutti e, se volete divertirvi anche voi, buon lavoro! 

sabato 22 marzo 2014

WELCOME SPRING




 "Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera
Pablo Neruda





























sabato 1 febbraio 2014

" Quello che non ti ho detto mai" Adriano Celentano. Bellissima!




Bellissima questa canzone di Adriano Celentano.
Io non la conoscevo, mi è stata inviata da un amico.

Senza dubbio è una delle più belle canzoni d'amore che io abbia mai sentito, sia per la musica sia per il testo.





Non ti ho detto mai
veramente quello che tu sei per me
è difficile spiegare quello che
ti riempie gli occhi e il cuore
e dà senso alla tua vita.

Nessun uomo, sai
e nessuna donna può dividerci
è una palla di cemento oramai
questo nostro sentimento
che stringiamo tra le dita.

Questi giorni sai
belli o brutti sono sempre belli e noi
siamo pieni di incertezze ma ci sei
con le tue carezze, tu...
A volte in mezzo al mare anche noi
rischiamo di affogare dentro ai guai
ci sappiamo consolare, come sai
rimanendo lì distesi
ad occhi chiusi
ad una nuvola appesi.                                                                      

Io non so se poi                                                               
il destino avrà un suo ruolo su di noi
tale da riuscire a separarci o no
ma io prego sin da adesso
che il futuro sia lo stesso.

Ma se un bivio un dì
ci aspettasse per dividerci così
che restassimo da soli
tu già sai che vivrei per aspettarti
io ti proteggerei lo sai
con il vento piano ti accarezzerei
con il primo raggio io ti sveglierei
ed io spero di saperti
lì con qualcuno, che possa amarti.

venerdì 31 gennaio 2014

La Cappella Sistina


Cari amici,
 abbiamo deciso di dedicare un piccolo post ad un'opera artistica considerata tra le più ammirate e famose al mondo. Ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo fanno ore di fila per poter visitare e ammirare  un vero capolavoro artistico e culturale.





 Situata  all'interno dei musei vaticani, la Cappella Sistina prende il nome da Papa  Sisto IV della Rovere sotto il cui pontificato  fu costruita verso la  fine del 1400.

Nel 1500 Michelangelo Buonarroti  dipinse la parete di fondo con un'opera di immensa e rara bellezza " il Giudizio Universale".

Essa è considerata la più importante opera teologica visiva.

E' la sede del Conclave, in cui viene nominato il nuovo Pontefice, ed è la sede delle varie celebrazioni presiedute dal Santo Padre
 

Se ancora non vi siete recati di persona a visitarla, vi regaliamo un video (fonte youtube) nel quale potrete ammirare la maestosità di questo luogo.

Buona visione








giovedì 23 gennaio 2014

Internet dono di Dio, parola di Papa Francesco Italiadomani.net

da Italiadomani.net Internet dono di Dio, parola di Papa Francesco

Internet dono di Dio, parola di Papa Francesco

Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del prossimo primo giugno è stato presentato stamani nella Sala Stampa della Santa Sede....

“Il Papa ci dice anche questo: non è che la rete toglie spazio alle relazioni faccia a faccia, ma la sfida è come valorizzare l’incontro, utilizzando sia le strade digitali sia le strade in cui possiamo incontrare faccia a faccia. Questa è quindi una prima sottolineatura: evitare il determinismo e dare il primato, invece, alla dimensione antropologica. La seconda anche è molto importante, e secondo me è una piccola ‘rivoluzione copernicana’ che rompe un luogo comune: la comunicazione non è trasmissione di contenuti, ma è riduzione di distanze, costruzione di prossimità”.